Dieta del sondino

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Dieta del sondino

L’espressione dieta del sondino indica un metodo nutrizionale fondato su un’alimentazione essenzialmente proteica. Nota anche come Nutrizione Enterale Chetogena (NEC), Nutrizione Enterale Proteica (NEP) o Nutrizione Enterale Domiciliare (NED), è stata ideata dal professor Giovanni Cappello, responsabile dell’Unità Operativa Regionale per la Nutrizione Artificiale Domiciliare presso il Policlinico Umberto I di Roma.

Proteine per il dimagrimento: l’essenza della NEC

La dieta del sondino, destinata agli individui affetti da obesità, è caratterizzata dal fatto che il paziente si alimenta attraverso un sondino nasale di piccole dimensioni (2-3 mm) collegato a una pompa nutrizionale, a sua volta connessa a una sacca contenente una soluzione proteica. Questa soluzione, che rappresenta l’unico nutrimento previsto dalla dieta, viene somministrata tramite infusione. Il quantitativo di proteine da assumere giornalmente tramite sondino si calcola moltiplicando il peso ideale del paziente che deve dimagrire per 1.5, nel caso sia un uomo, o per 1.2, se si tratta di una donna.

Prima di procedere con la NEC il soggetto deve essere sottoposto a una misurazione impedenziometrica, che consenta di calcolare il suo peso ideale nonché la massa grassa corporea. Al termine del ciclo di trattamento, quindi, sarà possibile verificare qual è stata la quantità di tessuto adiposo perso e, di conseguenza, gli effetti ottenuti con questa tipologia di nutrizione.

Questa strategia di dimagrimento prevede l’infusione della soluzione proteica 24 ore su 24 per un periodo di 10 giorni; il sondino viene inserito nel naso per poi arrivare all’intestino. La NEC genera uno stato di chetosi, anche noto come acetonemia, che elimina il senso di fame.

Nutrizione artificiale: come evitare controindicazioni

Mentre segue la dieta del sondino il paziente deve sottoporsi a una terapia che attenui la secrezione gastrica, sollecitata dalla costante somministrazione di proteine. Inoltre, è consigliabile effettuare alcuni lavaggi intestinali per evitare che il colon si intasi.

La NEC, che va accompagnata con la compilazione quotidiana di un diario in cui riportare il proprio peso, il senso di fame avvertito, come pure le evacuazioni, comporta la sospensione contestuale per i 10 giorni di durata, di farmaci antipertensivi e antidiabetici. Al termine del trattamento di nutrizione artificiale bisogna immediatamente ricominciare ad assumerli.

Dieta del sondino senza sondino e perplessità sul dimagrimento (h2)

Negli anni scorsi è stata messa a punto una variante definita dieta del sondino senza sondino, la cui unica differenza è che non viene utilizzato il sondino, fonte di imbarazzo e difficoltà più psicologica che reale. Si procede, dunque, ad un’alimentazione esclusivamente proteica per via orale che dovrebbe comportare la perdita di circa il 7-10% del peso iniziale.

La NEP in passato ha visto sollevare molte perplessità tra gli addetti ai lavori, al punto che nel 2011 il Ministro della Salute sollecitò il Consiglio Superiore di Sanità a pronunciarsi in merito. Questa presenta infatti una sostanziale criticità, legata al fatto che non sostiene né supporta chi vi si sottopone a sviluppare forza di volontà e imparare ad avere un rapporto equilibrato con il cibo. È quindi consigliabile che detto trattamento dimagrante venga praticato esclusivamente da chi è affetto da obesità.

Dieta del sondino “in pillole”

Cos’è: la Nutrizione Enterale Chetogena (NEC), Nutrizione Enterale Proteica (NEP) è una tecnica che prevede un ciclo di alimentazione fondamentalmente proteica, atta a far perdere peso ai soggetti colpiti da obesità.

Quanto costa: circa 300 euro per ciclo

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