Epilazione a luce pulsata

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Epilazione a luce pulsata

Il trattamento con luce pulsata, anche noto come luce pulsata intensa (IPL) o terapia flashlamp, presenta alcuni tratti in comune con il trattamento laser ma, a differenza di quest’ultimo, agisce tramite impulsi ad alta intensità emessi da una lampada chiamata flash. Questa tecnica può essere utilizzata per contrastare un’ampia gamma di inestetismi, tra cui peli scuri, rughe, lesioni vascolari (angiomi, rosacea, macchie cutanee), acne e smagliature. Il fotoringiovanimento è il trattamento, effettuato tramite luce pulsata, che consente di avere una pelle più tonica, fresca e compatta.

Luce pulsata: come funziona?

Il principio attraverso cui opera l’IPL è il medesimo su cui si fonda il laser: la luce viene catturata da cellule bersaglio di uno specifico colore (cromofori) disposte all’interno della cute. L’energia luminosa si trasforma in energia termica, e questa va a colpire un’area determinata. Ciò che differenzia la luce pulsata dal laser è che la prima presenta svariate lunghezze d’onda in ogni impulso. La fotodepilazione, inoltre, consente di trattare aree più ampie in modo rapido e sicuro: uno specifico filtro ottico applicato al macchinario impedisce che la pelle subisca danni da esposizione a raggi UV.

IPL per capillari di viso e corpo

L’IPL consente di trattare i capillari visibili su viso e corpo: il calore prodotto dal raggio di luce, se diretto alla giusta profondità, riscalda l’emoglobina nei vasi, e questi si restringono, diventando molto meno evidenti se non del tutto invisibili. La luce pulsata, infatti, permette di raggiungere una temperatura di 60 gradi all’interno dei vasi sanguigni, causando la cauterizzazione e, di conseguenza, la chiusura. Il trattamento avviene senza intaccare gli strati superficiali del derma e, dunque, si segnala come un valido alleato contro capillari, rosacea e couperose.

Fotoringiovanimento con la luce pulsata

La luce pulsata permette di contrastare la pigmentazione della pelle determinata dall’invecchiamento, in special modo su viso, mani e collo. L’energia luminosa agisce scurendo in un primo momento le macchie cutanee, per poi determinarne la desquamazione, fino a ottenere la rigenerazione della pelle.

Epilazione a luce pulsata per una depilazione permanente

L’epilazione a luce pulsata si basa sulla distruzione della melanina, pigmento che conferisce il colore al pelo, mediante un notevole innalzamento di temperatura. Il calore trasferito al bulbo pilifero consente di scioglierlo: è un trattamento, dunque, particolarmente adatto per eliminare peli di colore scuro mentre per quelli più chiari sono necessarie più sedute; per quel che riguarda peli molto sottili o bianchi, invece, la luce pulsata non è indicata poiché i fasci di luce creati dal flash non individuano un obiettivo da colpire. Per procedere alla fotodepilazione occorre applicare una crema anestetica nella zona da trattare e indossare occhiali protettivi. La sensazione che si prova al passaggio della luce pulsata è di pizzicore. Questo trattamento estetico ha carattere permanente, ma non definitivo. Infatti, in media, si riscontra una riduzione del 70-80% nella ricrescita dei peli nel corso di 4-6 trattamenti. Dopo aver effettuato l’epilazione, i peli sono fini e radi, e ricrescono dopo molto tempo. Il paziente ideale presenta carnagione chiara e peli scuri.

Fotodepilazione: numero di sedute e consigli di applicazione

L’epilazione a luce pulsata comporta un numero di sedute variabile tra 5 e 10; la quantità, di volta in volta, dipende essenzialmente dall’ampiezza della zona trattata. Per depilare sopracciglia e baffetti possono bastarne 4, mentre, per le altre parti del corpo, solitamente ne servono circa 8 per raggiungere un risultato ottimale. Il prezzo varia in base allo stesso principio: per l’inguine e le ascelle possono bastare 30-40 euro, e per le gambe 80-100. La pelle abbronzata e quella scura non sono adatte ad essere epilate con luce pulsata poiché vi è un notevole rischio di scottatura. Per procedere al trattamento la cute deve esser stata depilata con il rasoio tre giorni prima. Le sedute vanno distanziate di alcune settimane l’una dall’altra, inoltre è consigliabile evitare l’esposizione alla luce del sole per circa 14 giorni dopo il trattamento, così da evitare la formazione di inestetiche macchie cutanee. L’epilazione a luce pulsata è sconsigliata in caso di gravidanza, se la zona da trattare presenti cicatrici o dermatite, e se si ha una carnagione scura.

Luce pulsata in pillole

Cos’è: nota anche come tecnica flashlamp, permette di contrastare svariati inestetismi, come peli scuri, rughe, lesioni vascolari e smagliature. Opera seguendo lo stesso principio che regola il laser: la luce viene assorbita da specifiche cellule bersaglio e l’energie luminosa si trasforma in energia termica. Quanto costa: si parte dai 30-40 euro per inguine e ascelle fino ad arrivare ad 80-100 per le gambe.

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