Mastoplastica additiva

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Mastoplastica Additiva, aumentare il seno con la chirurgia

La Mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica utile ad ottenere il seno della forma desiderata e ad aumentare la dimensione delle mammelle. Si tratta di un’operazione chirurgica molto diffusa ed opposta negli effetti alla mastoplastica riduttiva. Le pazienti interessate a questo tipo di intervento sono numerose e presentano motivazioni molto diverse fra loro. La chirurgia estetica può rispondere alle domande di molte:

  • Come rimediare a un seno esageratamente piccolo?
  • Cosa fare per un seno svuotato dall’allattamento?
  • Come dimagrire senza perdere il seno?
  • Seno svuotato o cadente. Come risolvo?
  • Un seno malformato o asimmetrico può essere corretto?
  • Ho subito una mastectomia per asportare un tumore. Come ricostruire il seno?

Intervento al seno: esami preliminari alla mastoplastica

Prima di procedere all’intervento di mastoplastica la paziente deve sottoporsi ad una serie di analisi pre-operatorie, come le analisi del sangue che comunemente vengono fatte prima di un intervento chirurgico e l’elettrocardiogramma. A questi controlli di routine vanno aggiunti degli esami più specificatamente legati all’intervento al seno:

  • una mammografia;
  • una risonanza;
  • un’ecografia al seno per verificare lo stato di salute delle ghiandole mammarie.

Si consiglia, inoltre, alle pazienti che vogliano sottoporsi ad un’operazione di aumento del seno di interrompere l’assunzione di farmaci antiaggreganti o fluidificanti come l’aspirina, quello di contraccettivi a base di ormoni e di eliminare le sigarette almeno due mesi prima dell’operazione: si tratta di buone norme per evitare il rischio di sanguinamenti, difficoltà nella guarigione delle cicatrici operatorie e l’insorgere di problemi come trombosi venose.

Aumento chirurgico del seno: lipofilling o protesi mammarie?

La plastica al seno può avvenire con due diverse modalità di intervento: il chirurgo estetico deciderà quale utilizzare a seconda del tipo di esigenza personale di ogni paziente e delle sue specifiche caratteristiche fisiche. In alcuni casi opterà per un Lipofilling, vale a dire un trasferimento di grasso da una zona all’altra del corpo, senza l’aggiunta di silicone, oppure deciderà di operare attraverso l’impianto chirurgico di protesi che aumentano il volume delle mammelle, mantenendo la naturalezza del seno. Nel caso in cui si opti per l’innesto di protesi mammarie lo specialista avrà a disposizione due diversi tipi:

- protesi rotonde

- protesi anatomiche o a goccia

Le protesi rotonde per il seno sono quelle “tradizionali”, hanno una forma simile ad una semisfera e il punto di massima proiezione è al centro; le protesi a goccia, invece, riproducono più fedelmente le forme naturali delle mammelle. La scelta del tipo di protesi da adottare dipende sempre dalle caratteristiche fisiche della paziente che ha scelto di rifarsi il seno: le prime sono più indicate per donne che abbiano il seno svuotato dopo l’allattamento, mentre le protesi anatomiche, invece, risultano più adatte per chi abbia naturalmente un décolleté poco generoso.

Mastoplastica additiva lascia cicatrici?

L’intervento di mastoplastica additiva, nel caso di innesto di protesi, prevede diverse tipologie di incisioni necessarie ad introdurre le protesi stesse. A seconda della localizzazione dei tagli vi saranno, quindi, cicatrici da intervento generalmente poco visibili. Nel caso del lipofilling, invece, non si avranno cicatrici sul seno poiché il grasso viene iniettato con aghi che non lasciano segni.

Mastoplastica additiva in pillola

  • Cos’è: intervento di chirurgia estetica per aumentare le dimensioni e il volume del seno
  • Quanto costa: in media 5000,00 € ma prima di decidere, consulta i prezzi
  • Quanto dura l’intervento: circa 2 ore
  • Tempi di recupero: Nel giro di 3 settimane si torna alla vita normale (palestra, sollevamento di pesi, ecc.)
  • Effetti indesiderati: contrattura capsulare (vedi FAQ)